| RELAZIONE
TECNICA NELLA SEZIONE materiale
Premessa
Ai giorni d’oggi le
zone montane rappresentano un settore non più marginale ma cruciale
(strategico) per lo sviluppo socio-economico del nostro territorio.
Non solo gli ambienti montani sono un notevole patrimonio di biodiversità
in cui vive un decimo della popolazione mondiale ed il 23,6% della popolazione
delle Marche, ma costituiscono anche una immensa riserva idrica per coltivare
i campi, produrre elettricità, sostenere le industrie e soprattutto
bere.
La presente iniziativa progettuale di divulgazione-animazione-informazione
ha come principale e generale obiettivo quello di segnare la strada verso
il sentiero ( peraltro già intrapreso a livello internazionale,
nazionale e regionale) che conduce ad un cambiamento radicale nella concezione
dell’ ambiente montano: non più ostacolo al progresso economico/sociale
ma fattore peculiare di sviluppo , con potenzialità di crescita
ancora parzialmente inespresse.
Lo stesso titolo del progetto “Vivere di montagna, Vivere la Montagna”
riflette le due principali modalità generali, peraltro strettamente
collegate, attraverso le quali raggiungere l’obiettivo generale
di miglioramento:
- Da una parte contribuire a migliorare le condizioni di vita/lavoro delle
popolazioni/imprese che risiedono nelle zone rurali, scoraggiandone la
delocalizzazione;
- Dall’ altra parte contribuire a migliorare il grado di attrattività
e fruibilità dello stesso ambiente montano verso la popolazione
che non vi risiede , sia nella veste turistica che in quella sociale/lavorativa.
L’ ulteriore obiettivo generale del progetto, obiettivo ambizioso
ed innovativo ma certamente fattibile, è quello di rafforzare lo
stretto connubio tra gli interessi della collettività montana e
gli interessi dei visitatori/turisti dell’ecosistema, interessi
degli uni e degli altri che non devono essere vissuti in conflitto ma
piuttosto in simbiosi, in modo da incoraggiare un circolo virtuoso di
attività ed iniziative che avvantaggino entrambe le parti.
Le finalità
Indicate le motivazioni generali del progetto, occorre tradurre le stesse
in obiettivi strategici ( di carattere generale) ed operativi ( più
specifici), in modo da poter definire delle modalità di raggiungimento
coerenti con il raggiungimento dei risultati e con le stesse motivazioni
generali.
Gli obiettivi generali del progetto possono essere sintetizzabili nei
seguenti:
• Accrescere l'opera di sensibilizzazione e la conoscenza degli
ecosistemi montani, della loro dinamica e funzionamento, e della loro
importanza fondamentale come fonte di beni e servizi, in particolare approvvigionamenti
idrici e sicurezza alimentare, essenziali per il benessere degli abitanti
della campagna e della città, della montagna e della pianura;
• Accrescere l’ opera di sensibilizzazione e conoscenza degli
operatori economici e delle comunità interessate sui rischi di
natura ambientale, economica e sociale che l’ evolvere del contesto
territoriale potrebbe aggravare;
• Accrescere l’ opera di sensibilizzazione e conoscenza egli
operatori economici e delle comunità interessate sulle migliori
strategie da adottare per contenere i rischi e sfruttare al meglio le
opportunità favorevoli presenti;
• Favorire lo scambio reciproco di esperienze tra le diverse comunità
montane,sia a livello regionale che extra-regionale, in modo da accrescere
l'integrazione delle conoscenze e delle iniziative per lo sviluppo, salvaguardando
e valorizzando però le peculiarità e tradizioni locali;
• Incentivare , ove necessario, l' implementazione di programmi
per affrontare la deforestazione, l'erosione e l'impoverimento del suolo,
la perdita delle biodiversità ed il dissesto del sistema delle
acque ;
• Incentivare programmi per promuovere la diversificazione e le
economie tradizionali delle aree montane, i mezzi di sostentamento sostenibili
e i sistemi di produzione su piccola scala;
• Migliorare il grado di accesso informativo delle popolazioni locali
e degli operatori economici , abbreviando la distanza “ideale”
istituzionale e burocratica tra l’ ente di riferimento ed i destinatari
finali;
• Favorire il ricambio generazionale attraverso una informazione
puntuale ai potenziali giovani agricoltori su opportunità e modalità
operative;
• Raccogliere le problematiche emergenti dalle diverse comunità
montane, tracciando dei tratti omogenei, in modo da poter programmare
interventi unificati;
• Mobilitare un sostegno regionale e nazionale sulle problematiche
emerse dal confronto con le comunità locali;
• Fornire un'assistenza tecnica ed informativa per l'effettiva implementazione
di nuove iniziative imprenditoriali e sociali;
• Promuovere i mestieri tipici della montagna ( ingegneria naturalistica,
ripristino, sistemazioni idraulico -forestali, etc);
• Accrescere l'attrattività dei territori montani, incentivando
lo sviluppo e l’ integrazione del sistema dei servizi, il grado
di accoglienza “ turistica” delle popolazioni montane, una
maggiore attenzione delle comunità montane alle problematiche ambientali
ed alla conservazione integra del territorio;
• Promuovere presso gli operatori economici il tema della qualità
e della certificazione di prodotto e di filiera , quali elementi distintivi
per aumentare la competitività nel sistema economico.
Le Strategia adottata
La strategia adottata si
compone di iniziative ed azioni atte a diffondere il concetto e l’
implementazione dello sviluppo rurale sostenibile.
La strategia stimola i vari soggetti coinvolti ad intraprendere azioni
positive nell’ ambito del perseguimento degli obiettivi generali
e specifici preventivati.
Si punta molto ad incentivare rapporti di cooperazione, integrazione ed
interdipendenza, con l’ obiettivo di mettere in rete le esigenze
degli operatori e dei beneficiari finali , in modo da coordinare politiche
comuni di intervento.
Il perseguimento degli obiettivi e l’ attuazione delle strategie
è stato effettuato attraverso un approccio di tipo “ bottom
up”, cioè partendo dalle esigenze delle comunità montane
locali e dei beneficiari finali dell’ intervento ( aziende agricole
aderenti) , coinvolgendo ove possibile livelli istituzionali più
vicini alle popolazioni locali ( Comunità montane, Comuni), sino
a giungere agli enti regionali ed extra-regionali di competenza , passando
per l’ opera ed il coinvolgimento degli intermediari coinvolti (
Cooperative Agricole, Centrali Cooperative).
Il tutto può essere così riassunto:
a) coinvolte le comunità montane e le imprese locali attraverso
una serie di incontri e seminari dedicati alla gestione ambientale e turistica
del territorio, ai rischi da evitare ed alle opportunità da sfruttare
al meglio;
b) adottate azioni finalizzate a promuovere il coinvolgimento degli operatori
economici in un percorso diretto alla valorizzazione della qualità
e della gestione ambientale delle imprese agricole;
c) acquisito il coinvolgimento di comunità locali ed operatori
economici; promosso lo sviluppo sociale ed economico attraverso l’
incentivazione e l’ orientamento:
- di nuove iniziative imprenditoriali correlate all’ agricoltura
( agricoltura multifunzionale);
- nuove iniziative o aggregazione di operatori esistenti nella forma giuridica
di cooperativa;
- promozione dei mestieri tipici della montagna e dei servizi attivabili
per garantire una maggiore fruibilità ed attrattività del
territorio;
- promozione dei vantaggi dell’ organizzazione dei vari soggetti
economici ( anche in forma cooperativa) per garantire l’ integrazione
e la continuità della filiera produttiva;
- valorizzazione delle tradizioni peculiari e delle produzioni tipiche
territoriali.
d) formulata una valutazione intermedia dei risultati raggiunti, formulate
azioni correttive, e soprattutto stimolati gli enti competenti ad adottare
eventuali misure e strategie opportune per soddisfare al meglio le esigenze
dei destinatari del progetto .
Le attività realizzate
- organizzati incontri tecnici
con i rappresentanti delle Regione, delle Associazioni di categoria e
degli organismi extra-regionali , utile occasione raccogliere le esigenze
/ problematiche emerse dagli operatori, omogeneizzarle, e sollecitare
all’ ente preposto l’ adozione di azioni opportune calibrate
alla risoluzione dei problemi ed al maggiore soddisfacimento degli interessi
degli operatori interessati.
- organizzati convegni, seminari di studio;
- diffusi opuscoli e pubblicazioni a scopo turistico ed illustrativo.
- Realizzato sito interattivo con particolari sezioni dedicate ai temi
di interesse ( problemi ambientali, siti di particolare attrazione , scambi
di esperienze tra comunità montane regionali ed extra-regionali,
faq su quesiti legislativi;
- predisposte circolari e newsletter attinenti le principali novità
legislative , ambientali , turistiche, rivolte in primis alle aziende
aderenti al progetto, prevedendo peraltro la disponibilità di alcune
delle stesse aziende aderenti a ricevere ed ospitare visite guidate di
turisti/ visitatori
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