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  I Contratti Colettivi per il socio-coimprenditore     
             
 
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I CONTRATTI COLLETTIVI PER IL SOCIO COIMPRENDITORE
[trovi i testi dei contratti colletivi nella sezione materiale]
  L'identità cooperativa nelle relazioni sindacali
La natura delle relazioni sindacali tra rappresentanti dei datori di lavoro e rappresentanti dei lavoratori trova nella sottoscrizione dei contratti collettivi nazionali di lavoro l'elemento imprescindibile che giustifica e dà senso alle relazioni stesse. Nell'ordinamento giuridico e nel sistema socioeconomico italiani il contratto collettivo assurge a importante strumento di regolazione della vita lavorativa e, quindi, produttivistica dei cittadini. Questo strumento, nonostante le previsioni costituzionali , purtroppo disattese in quanto non si è mai verificato il riconoscimento dei sindacati, lascia all'autonomia delle parti sindacali e datoriali la gestione delle norme fondamentali dei rapporto di lavoro che afferiscono alla categoria delle retribuzioni minime e alla regolazione delle prestazioni (compresi i diritti e i doveri dei lavoratori e dei datori di lavoro).

Lo scopo della contrattazione collettiva è duplice: assicurare un minimo inderogabile di retribuzione e di diritti ai lavoratori e, parimenti, porre tutti i datori di lavoro in una condizione di parità fugando possibilità di concorrenza sleale per il mezzo dei danno ai lavoratori. La contrattazione collettiva è, quindi, nel suo complesso una importante conquista, e non solo per i lavoratori. Non va, infatti, sottovalutata la portata degli effetti per i datori di lavoro: la regolamentazione delle prestazioni e delle retribuzioni (intese qui come costi per l'impresa cooperativa), rappresenta il tentativo dì superare una situazione di deregolamentazione totale nella quale concorrenze spietate portano a discriminare pesantemente chi applica condizioni di lavoro regolari e funzionali ad un paese industrializzato e civile.

A partire dalle suddette premesse, la riflessione sul ruolo dell'UNCI nel panorama sindacale italiano e, in specie, nel variegato mondo della rappresentanza dei mondo cooperativo viene da sé. La peculiarità del sistema cooperazione in Italia, come nel mondo intero, è possibile individuarla con la definizione di cooperativa contenuta nella Dichiarazione di Identità Cooperativa, approvata dal XXXI Congresso dell'Alleanza Cooperativa Internazionale dei 1995: Tra cooperativa è un'associazione autonoma dì individui che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri bisogni economici, sociali e culturali e le proprie aspirazioni di una società di proprietà comune e democraticamente controllata". Rispetto all'impresa di tipo tradizionale sia gli scopi (soddisfare ì propri bisogni economici sociali e culturali e le proprie aspirazioni) sia gli strumenti (la proprietà comune e il controllo democratico) sono sostanzialmente diversi. Alla luce di queste specificità le organizzazioni di rappresentanza (le quattro centrali cooperative) esprimono posizioni diverse rispetto alle altre organizzazioni d'i rappresentanza dei datori di lavoro.

L'U.N.C.I., formatasi grazie alla condivisione dì un progetto comune da parte di un vasto numero di cooperative sui propri bisogni, piuttosto che dall'induzione esterna di organizzazioni con finalità politiche e non sindacali, costituisce un elemento di rottura dei sistema tradizionale delle relazioni sindacali. Questo breve accenno alla genesi della nostra Organizzazione fa capire su quali binari poi, negli ultimi trenta anni, l'U.N.C.I. ha sviluppato il proprio progetto e fa capire, altresì, il perché di una autonomia rispetto alle altre centrali cooperative sulla contrattualistica dei lavoro. E, infatti, fondamentale la sua nascita endogena, "dal basso", da una forza sociale reale, dalle cooperative stesse, dai loro bisogni per essere protagoniste dei sistema economico dei Paese apparentemente indifferente rispetto allo sviluppo occupazionale. Sull'occupazione, sulla garanzia dei livelli raggiunti e sul suo sviluppo, l'U.N.C.I. ha condotto la sua politica. I contratti sottoscritti sono uno degli strumenti ai quali questa politica ha affidato il compito di perseguire gli obiettivi fissati.

Gli aspetti generali caratteristici di tutti questi contratti sono, essenzialmente, due:

1. il ruolo assegnato alla contrattazione decentrata;

2. la derogabilità in melius delle condizioni dei lavoratore rispetto al contratto nazionale, attraverso un reale sviluppo della contrattazione decentrata.

Questi due aspetti sono legati sia da un punto di vista logico sia cronologico. La nascita "dal basso" pone in evidenza il ruolo delle organizzazioni territoriali dell'Unione, delle organizzazioni decentrate che sono più vicine alle realtà cooperative che concretamente e quotidianamente vivono e lavorano sul loro territorio. La centralità politico organizzativa delle federazioni territoriali pone la necessità della loro compartecipazione nelle relazioni sindacali, attraverso la contrattazione su elementi importanti relativi all'istituto contrattuale integrativo dì quello nazionale.

 I SINDACATI DI RIFERIMENTO UNCI: LA CISAL E LA CONFSAL
   La CISAL
Accanto alle altre organizzazioni sindacali, nel 1957 è stata costituita la CISAL (Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori) che ha unito l’idea di confederalità al concetto di autonomia. La CISAL è un soggetto sociale in forte crescita, dotato di un progetto adeguato alle sfide del nuovo secolo, e basato su tre parole d’ordine: Confronto, Solidarietà, Qualificazione. Confronto: il sindacato deve trattare con le controparti tutto ciò che riguarda il trattamento economico e previdenziale dei lavoratori e più in generale le loro condizioni di vita ed il loro benessere.[link al sito CISAL]

  La CONFSAL

La CONF.S.A.L. è sorta nel luglio del 1979 per volontà di due forti formazioni autonome, lo SNALS e l'UNSA già da molti anni e positivamente alla ribalta del vasto scenario sindacale italiano.
Lo scopo che indusse queste due forti strutture sindacali a dar vita ad una nuova Confederazione non si configurò come punto di arrivo, ma come base di partenza per tentare la totale unificazione del sindacalismo Autonomo Italiano.
In questo contesto la CONF.S.A.L. si pose e tutt'oggi opera e si muove come punto di riferimento e polo aggregante per accelerare questo processo.[link al sito CONFSAL]

 
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